Dormire a Milano fuori dal centro: quanto si risparmia e cosa si perde
Conviene stare in Duomo o spostarsi di due fermate? Il conto non si fa solo sul prezzo della casa.
La prima domanda di chi prenota a Milano è sempre la stessa: conviene stare in centro o si può risparmiare stando fuori? La risposta dipende da cosa si intende per fuori, e da quanto vale il vostro tempo.
Quanto si risparmia davvero
Fra una casa in zona Duomo e una a due fermate di metro la differenza di prezzo è sensibile, e cresce con il numero di notti. Su una settimana può valere quanto un volo. Ma il conto non si fa solo sul prezzo: va messo dentro anche quanto costa muoversi e quanto tempo si perde.
La regola dei dieci minuti
Il criterio che usiamo per scegliere le case è semplice: dalla porta alla fermata della metro non più di dieci minuti a piedi. Sotto quella soglia, stare fuori dal centro è un vantaggio netto. Sopra, si comincia a pagare in tempo quello che si è risparmiato in affitto.
La metro di Milano è veloce e frequente: da molti quartieri semicentrali si arriva in Duomo in un quarto d’ora, senza cambi. E la sera si torna in una zona dove si dorme.
Cosa si perde
Una cosa si perde davvero, ed è la possibilità di rientrare a casa a metà giornata per una pausa. Se il vostro programma prevede di uscire la mattina e rientrare a notte, non ve ne accorgerete. Se viaggiate con bambini piccoli che hanno bisogno del riposo pomeridiano, la vicinanza al centro vale i soldi in più.
Cosa si guadagna
Si guadagna spazio, prima di tutto: a parità di budget si passa da un monolocale a un appartamento con camere separate. E si guadagna un quartiere vero, con il bar sotto casa, il mercato e i ristoranti dove mangiano i milanesi invece dei menu turistici.
Molti dei nostri ospiti a Milano tornano proprio per questo: la seconda volta non cercano più il centro.