Due giorni a Milano per chi ci viene a lavorare
Una sera libera fra due riunioni, o un fine settimana in coda alla trasferta. Come sfruttarli senza correre.
Capita spesso: si viene a Milano per lavoro, si finisce prima del previsto e si ha una sera libera. Oppure si resta il fine settimana. Ecco come sfruttare due giorni senza correre e senza mettersi in fila.
La sera del primo giorno
Non provate a vedere il Duomo alle sette di sera con la valigia ancora in mano. Meglio scegliere un quartiere e viverlo: Isola, Porta Romana, i Navigli fuori dalle ore di punta. Un aperitivo dove lo fanno i milanesi costa la metà di uno in centro ed è molto più bello.
Il secondo giorno, la mattina presto
Il centro di Milano prima delle nove è un’altra città. Duomo, Galleria e la zona di Brera si attraversano quasi vuoti, con la luce migliore per le foto. Un caffè al banco e si riparte.
Se avete solo un ingresso da spendere, sceglietelo in base a cosa vi interessa davvero invece che a cosa è più famoso: Milano ha musei e fondazioni d’arte contemporanea quasi sempre vuoti nel pomeriggio infrasettimanale.
Il pranzo
Evitate il triangolo fra Duomo e Castello. Bastano dieci minuti di metro per tornare in una zona residenziale e trovare trattorie dove si mangia bene spendendo il giusto. È il consiglio che diamo a tutti i nostri ospiti, e funziona ovunque in città.
Il pomeriggio
Milano si gira bene a piedi per quartieri, non a zigzag fra monumenti. Scegliete una zona e percorretela: i cortili aperti, i negozi, i bar. È la città che i milanesi vivono davvero, ed è quella che si ricorda.
Se resta tempo prima del treno, la stazione Centrale è a venti minuti di metro da quasi ovunque: non serve partire con un’ora di anticipo.