Il Parco Agricolo Sud in bici, partendo da Rozzano
Chilometri pianeggianti fra campi, cascine e canali. Il modo migliore per scoprire cosa c'è dietro le case.
A pochi metri dall’ultimo palazzo comincia il Parco Agricolo Sud Milano, uno dei parchi periurbani più grandi d’Europa. Campi coltivati, cascine e canali, con una rete di strade bianche e ciclabili quasi tutte pianeggianti. È la sorpresa più grande per chi sceglie Rozzano come base.
Perché funziona con i bambini
Perché è piatto. Chilometri senza una salita, con fondo compatto e pochissime auto. Un bambino che pedala da poco qui può fare distanze che altrove sarebbero impensabili, e i genitori non passano il tempo a spingere.
Il Naviglio Pavese
L’alzaia lungo il canale è il percorso più semplice: si segue l’acqua, non ci si perde e non si sbaglia direzione. Verso nord porta dentro Milano, verso sud si va in direzione Pavia attraversando la campagna.
È un modo diverso di entrare in città: si arriva ai Navigli in bici invece che in metro, e la prospettiva cambia parecchio.
Le cascine
Nel parco resistono cascine storiche, alcune ancora agricole e alcune trasformate in agriturismi dove si mangia cucina lombarda vera. Programmare il giro attorno a una sosta a pranzo e il modo migliore di passare la giornata.
Cosa serve
Poco: una bici qualsiasi, acqua e cappello d’estate, perché l’ombra è scarsa. Non servono bici da corsa né allenamento, il dislivello è praticamente nullo.
Il periodo migliore è la primavera, quando i campi sono verdi e le risaie allagate riflettono il cielo. In estate conviene partire presto la mattina o nel tardo pomeriggio.
Un consiglio
Non pianificate un percorso al metro. Il parco è attraversato da decine di strade poderali e la cosa più bella è girare senza meta precisa, sapendo che qualunque strada prima o poi riporta verso casa.