Il Friuli da Paludea: San Daniele, Spilimbergo e i vini
Prosciutto, mosaici e bianchi fra i migliori d'Italia, tutti a meno di un'ora. Una base più strategica di quanto sembri.
Il Friuli occidentale è una delle zone gastronomiche più serie d’Italia ed è una delle meno raccontate. Da Paludea si raggiunge tutto in meno di un’ora, il che rende questa valle una base molto più strategica di quanto sembri guardando una cartina.
San Daniele
Il prosciutto di San Daniele nasce in un paese di collina dove il vento che scende dalle Alpi incontra l’aria dell’Adriatico. È questa combinazione, insieme al sale e al tempo, a fare tutto: nella lavorazione non entra altro.
Le prosciutterie del paese servono taglieri con il prodotto delle loro stagionature. Andateci a pranzo, con calma, e senza avere impegni dopo.
Spilimbergo
Un borgo medievale affacciato sui ghiaioni del Tagliamento, con una delle scuole di mosaico più importanti al mondo. Si gira a piedi in un paio d’ore ed è uno di quei posti dove ogni angolo ha qualcosa da guardare.
I vini bianchi
Il Friuli produce alcuni fra i migliori bianchi italiani, e le colline dove si fanno sono a poca distanza. Friulano, ribolla gialla, malvasia: vini che vale la pena assaggiare dove nascono invece che leggerli su una carta.
Molte cantine ricevono su appuntamento, quindi conviene telefonare il giorno prima invece di presentarsi.
Cosa portare a casa
Prosciutto sottovuoto, formaggi di malga, una bottiglia di bianco. Sono le cose che i nostri ospiti comprano più spesso l’ultimo giorno, e sono anche quelle che poi li fanno tornare.
Come organizzare le giornate
Una zona per volta, non tre in un giorno. Il bello di avere una casa qui è che si esce la mattina, si sta fuori il tempo che serve e si torna in un posto silenzioso, invece di spostare i bagagli ogni notte.